LEUCOCITOSI DIGESTIVA

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Nel 1930 è stata condotta una ricerca per dimostrare gli effetti del cibo cotto e raffinato sul nostro sistema immunitario. Lo studio viene svolto dall’istituto di chimica clinica di Losanna in Svizzera, sotto la direzione del Dr. Paul Kouchakof e riguarda la produzione dei leucociti (globuli bianchi).

Si è scoperto che dopo l’ingerimento di un cibo cotto il sangue risponde immediatamente aumentando il numero di queste cellule. L’aumento del numero di leucociti dopo mangiato è un fenomeno ormai noto che prende il nome di “leucocitosi digestiva”.

Questo fenomeno è sempre stato considerato dalla medicina moderna, come una risposta fisiologica da prassi dopo un pasto cotto.

In passato nessuno conosceva la ragione per cui aumentassero i globuli bianchi, si collegava il fatto principalmente allo stress, come se il corpo stesse reagendo a qualcosa di nocivo esattamente allo stesso modo che avviene quando ci esponiamo a delle sostanze tossiche, a un’infezione o ad una ferita cutanea.

Mentre Kouchakof e il suo team studiando l’influenza del cibo sulla salute umana hanno fatto una scoperta notevole. Hanno visto che mangiare cibi crudi o cibi riscaldati a basse temperature (sotto i 45°) non provoca nessuna reazione nel sangue. Se invece, un cibo viene scaldato oltre la temperatura di 45°, o se il cibo è un prodotto raffinato, questo provoca ogni volta, un aumento del numero di globuli bianchi nel sangue.

I ricercatori hanno ribattezzato questa reazione in “leucocitosi patologica” visto che avviene solo dopo l’ingerimento di alimenti alterati chimicamente dalla temperatura o da altre sostanze. Gli alimenti crudi e al naturale vengono quindi visti dal corpo come “amici”, ma se gli stessi alimenti li riscaldiamo sopra ad una certa temperatura essi causano una reazione negativa nel sangue, una reazione che è presente solo quando il corpo è invaso da un agente patogeno o da brutte esperienze traumatiche. È stato dimostrato che i peggiori cibi, ovvero quelli che aumentano notevolmente la leucocitosi sono i cibi raffinati come la farina bianca, il riso bianco o i cibi omogeneizzati o pastorizzati. La pastorizzazione infatti nata per uccidere i batteri per favorire una lunga conservazione è un processo che espone il cibo ad una temperatura che va dai 60 C° agli 85 C° rendendolo così un cibo “morto” e difficilmente riconoscibile dall’organismo come appunto cibo.

Altre ricerche hanno dimostrato che mangiare cibi cotti dopo un pasto crudo diminuisce il fenomeno della leucocitosi del 50%. Anche la masticazione ha un ruolo fondamentale. Masticando a lungo un cibo raffinato ne riduciamo ulteriormente la dannosità, abbassando ancora la leucocitosi che si forma dopo l’ingerimento.

L’ideale sarebbe sostituire i cibi cotti con alimenti crudi.

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