FORMAGGIO DI MANDORLE HOMEMADE

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Potrebbe essere un’idea simpatica d’accompagnare alla cena di S. Valentino il gustoso formaggio di mandorle.

Ingredienti:
>250 g di mandorle con pellicina
>250 g di una busta di fermenti per yogurt
>sale

Procedimento
Mettere in ammollo le mandorle almeno per 2 ore. Pelatele immergendole nell’acqua calda e mettete i fermenti in 250 g d’acqua. Macinate le mandorle separatamente poi con il liquido ed infine aggiungendo il sale. Compattare nel cestello e lasciare a temperatura ambiente per qualche ora (massimo 10). Conservare in frigorifero e consumare entro una settimana.

Buon appetito!! smile emoticon

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ARGENTO COLLOIDALE – ANTIBIOTICO NATURALE

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Avete mai sentito parlare dell’ Argento Colloidale?

Ho conosciuto questo antibiotico circa 10 anni fa, avevo un forte mal di gola e volevo aggiungere qualcosa di naturale alle tisane che già prendevo. Ho deciso subito di testarlo e ne sono rimasta entusiasta.

Si tratta di un potente antibiotico naturale, efficace contro 650 fra germi, funghi e virus patogeni. Aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati. È un rimedio contro le infezioni e favorisce un rapido risanamento. Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (quando preso giornalmente). Non si conoscono effetti collaterali o tossicità, nemmeno su animali e piante. Può essere preso sia internamente che per uso esterno.

Sotto riportati alcuni dei molteplici usi dell’argento colloidale:

  • Si può spruzzare sulle bruciature, poichè ne velocizza la guarigione ed evita la formazione di cicatrici.
  • Sterilizza in modo sicuro qualsiasi oggetto, dallo spazzolino da denti ai giochi dei bambini.
  • Per uso topico su tagli, ferite, abrasioni, eczemi.
  • Può essere aggiunto nelle conserve e altri prodotti preparati in casa.
  • Può essere usato come l’acqua ossigenata su acne e simili.
  • Si può spruzzare nelle scarpe e tra le dita per eliminare pruriti, arrossamenti, funghi ecc…
  • Può essere aggiunto nei colluttori, nelle irrigazioni del colon, negli spray nasali e nelle soluzioni per il lavaggio dei denti.
  • Riduce in modo drastico raffreddori, influenze, pruriti, verruche e alcuni porri svaniscono.
  • Può essere usato esternamente in caso di funghi con bastoncino di cotone direttamente sulle unghie, e nelle orecchie.
  • Neutralizza le carie e l’alito cattivo.
  • Qualche goccia sui cerotti abbrevia i tempi di guarigione.
  • Riduce mal di denti, afte e irritazioni batteriche. Vi si possono lasciare in immersione anche le dentiere.
  • Arresta le muffe e il marciume del legno.
  • Si può spruzzare sulle marmellate, confetture, e condimenti prima di chiudere i barattoli.
  • Si può aggiungerne in piccole quantità nell’acqua per gli animali, e nell’acqua dei fiori.
  • Arresta i funghi sgraditi, le muffe ed elimina i microrganismi indesiderati nella terra delle piante e nei sistemi idroponici.
  • Spruzzato sulle foglie delle piante può evitare le muffe, i funghi, il marciume e la maggior parte delle malattie delle piante stesse.
  • Si può usare per trattare piscine, fontane, umidificatori, jacuzzi, vasche, lavastoviglie, acqua di refrigerazione, docce e tappetini di palestre.
  • Si può usare per sciacquare la frutta e le verdure prima dell’uso o della conservazione.
  • Si può mettere nell’acqua per cucinare.
  • Messo nello shampoo, anche quello per gli animali, diventa disinfettante.
  • Evita la formazione di macchie da muffa su tappeti, moquette e carta da parati.
  • Si può passare sulla cornetta del telefono, bocchini della pipa, cuffie, apparecchi acustici, occhiali, pettini.
  • Eccellente su pannolini e arrossamenti.
  • Si può passare sulle tavolette per il bagno, i WC, le mattonelle, i lavandini, i pavimenti, gli orinatoi, le maniglie delle porte.
  • Elimina i cattivi odori.
  • Può essere usato per sciacquare le federe, le lenzuola, gli asciugamani e i copriletto dei malati.
  • Può essere utilizzato in viaggio o in campeggio, aggiungendo un po’ di argento nel caso in cui non siamo sicuri che l’acqua sia potabile.

Ci sono altre migliaia di possibili usi essenziali per questo potente disinfettante atossico, senza odore, senza sapore, senza colore e completamente tutto benigno. Averne una buona scorta in casa è sempre buona norma.

MALESSERI STAGIONALI E RIMEDI NATURALI

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Quest’anno la stagione è molto strana, dovremmo essere alle porte dell’inverno ma quando la mattina ci svegliamo e vediamo i raggi del sole filtrare nella stanza, percepiamo quel tipico tepore primaverile che viene quasi da chiedersi se siamo davvero a Novembre.

Fin da piccola non ho mai nutrito gran simpatia per questo mese così triste. Sempre grigio, piovoso, nuvoloso, umido….e con esso arrivano anche i malesseri di stagione più antipatici.

Non essendo mai stata, una gran sostenitrice delle farmacie, crescendo ho cercato di studiare i rimedi naturali e ne ho trovati alcuni piuttosto efficaci.

Ecco alcuni rimedi per raffreddore, tosse e catarro:

  • Frullato di mela e zenzero, in questo caso vengono unite le proprietà antiossidanti della mela a quelle toniche e stimolanti dello zenzero. Per prepararlo centrifugate 4 mele rosse con la buccia e un pezzetto di circa 10 centimetri di zenzero fresco tagliato a fettine sottili. Mettete in un bicchiere, aggiungendo miele a piacere e due foglie di menta spezzettata.
  • Punch, che si crea affettando un pezzo di zenzero della grandezza di un pollice. Mettetelo sul fuoco aggiungendo cannella, coriandolo, buccia di limone e un chiodo di garofano in 250 cl di acqua per 10-20 minuti. Quindi filtrate il liquido e addolcite con del miele.
  • Tisana con pepe e cannella.
  • Sciroppo naturale con lo zenzero, aiuta per il raffreddore.Preparate 1 tazza d’acqua e un cucchiaio di zenzero in polvere in un pentolino, portate ad ebollizione, quando l’acqua inizia a bollire, aggiungete 1/2 bicchiere di succo d’ananas (o qualche fetta d’ananas fresco). Lasciate sul fuoco fino a quando non acquista una consistenza densa. Conservare in un contenitore di vetro e, se possibile in frigorifero. Prendete tre cucchiai al giorno.
  • Sciroppo di ananas al naturale, per raucedine e mal di gola. Prendete mezzo ananas, tagliatelo a fette e mettetelo in una tazza con tre cucchiaini di zucchero o miele. Lasciate riposare per un’ora e mettete in forno a 160° fino ad avere l’ananas dorato. Togliete e lasciate raffreddare e successivamente, filtrate lo sciroppo in un vasetto. Prendete un cucchiaio due volte al giorno.
  • Sciroppo di limone e zenzero naturale contro il freddo e l’influenza. Prendete un limone lavatelo e tagliatelo in quattro pezzi. In una piccola casseruola, a fuoco medio mettere un bicchiere d’acqua e tre cucchiai di zucchero di canna fino ad ottenere un caramello. Aggiungere i pezzi di limone, mescolando bene. Aggiungere cinque chiodi di garofano, 1 cucchiaio di zenzero e della cannella. Lasciate bollire per circa 5 minuti. Aggiungere tre foglie di menta togliere dal fuoco e coprire. Lasciate riposare per 20 minuti. Prendere un cucchiaio da tavola calda al mattino e prima di coricarsi.
  • Sciroppo espettorante naturale. Mescolate mezzo cucchiaino di pepe di Caienna, due cucchiai di miele, 1/4 di tazza di aceto di mele e un 1/4 di tazza d’acqua. Prendere 3 cucchiai al giorno.
  • Sciroppo naturale per il raffreddore e l’influenza. Mettete un cucchiaino di rafano tritato e un granello di senape in una tazza di acqua bollente per 20 minuti. Filtrare ed aggiungere del miele, abbastanza per formare uno sciroppo. Prendete 2 volte al giorno.
  • Sciroppo naturale per combattere la tosse secca persistente. Fate bollire un cucchiaino di semi di anice, del timo secco in due tazze di acqua, per dieci minuti (se desiderate, potete aggiungere un cucchiaio di liquirizia). Una volta trascorsi i dieci minuti, aggiungete una tazzina di zucchero di canna in un liquido caldo. Prendere tre volte al giorno caldo.
  • Sciroppo naturale di rapa contro bronchite. Lavate e tagliate a strisce una rapa. Prendete 1/2 tazza di zucchero di canna e in una ciotola create degli strati alterni di rapa e poi uno di zucchero di canna  e così via. Versate un goccio di aceto di mele, coprire con un panno e lasciate riposare per 12 ore. Conservare in frigorifero. Prendere tutti i giorni al mattino e prima di coricarsi.
  • Per abbassamento di voce causata da infezione alla gola, fate dei gargarismi con la salvia bollita,oppure mettere nello stesso bicchiere anche due cucchiaini di tintura di mirra ed uno di zucchero di canna, fate dei gargarismi due tre volte al giorno.Non passa un inverno che non mi preparo uno di questi infusi, soprattutto la tisana per il mal di gola con pepe e cannella e posso dire che ritrovo subito il sollievo.

AMARO SVEDESE

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Le erbe svedesi sono state portate sotto i riflettori della ribalta da Maria Treben che trovò, dopo la morte del medico svedese e rettore della facoltà di medicina Samst, un suo manoscritto, che la stessa Treben, definì “Molto Antico”. Nel manoscritto si sostiene come alcune erbe svedesi, dosate e miscelate assieme, abbiano sull’organismo umano effetti medicamentosi sorprendenti. La Treben trasferì il sapere del manoscritto nel suo libro “La salute della farmacia del Signore”, divenuto talmente tanto famoso da essere tradotto in 20 lingue diverse. Il libro di Maria Treben propone al lettore un rimedio fitoterapico antico, una miscela di 12 erbe che danno vita al famoso preparato svedese; si tratta di una bevanda liquorosa che sfrutta le proprietà di tutte le piante inserite, capaci di contrastare patologie, anche molto gravi, che possono insorgere nell’organismo umano. L’amaro di erbe svedesi, secondo la tradizione, può essere ingerito oppure applicato localmente sulla zona dolorante: analizziamo le sue proprietà terapeutiche a seconda che venga bevuto o applicato sulla pelle.

Proprietà terapeutiche uso interno
Quando il preparato svedese viene assunto per via orale agisce in maniera efficace contro diverse patologie che interessano l’apparato gastrointestinale o i sintomi influenzali; riesce anche a regolarizzare il ciclo mestruale e a far scomparire i disturbi legati al sonno.

Apparato gastrointestinale
Digestione lenta e pesantezza di stomaco: chi ha difficoltà a digerire, o ha una sensazione di pesantezza di stomaco dopo i pasti principali, può assumerne 1 cucchiaino in mezzo bicchiere di acqua tiepida o tisana.

Acidità di stomaco: se durante la digestione si presenta l’acidità di stomaco, si può bere 1 cucchiaino di liquore svedese mescolato in pochissima acqua o tisana (circa 1/4 di bicchiere).

Colite: in caso di coliche, prendere 1 cucchiaio di soluzione svedese per 3 volte al giorno disciolto in 3 dita d’acqua tiepida o tisana.

Stipsi: per combattere l’intestino pigro, è opportuno assumerlo la mattina prima di fare colazione. La posologia consigliata da Maria Treben è di 3 cucchiaia al giorno in 3 dita di acqua tiepida o tisana.

Crampi, gonfiori o dolori addominali: i disturbi all’addome, qualsiasi natura abbiano, possono essere combattuti mescolando 1 cucchiaio e mezzo soluzione ad una tisana calda di finocchio ed anice. Per potenziarne l’effetto si può utilizzare il nostro liquore anche come cataplasma da applicare direttamente sulla zona dolente.

Irregolarità del ciclo mestruale
Per regolarizzare il ciclo mestruale il nostro preparato si deve assumere ogni mattina, prima di fare colazione, a partire dal 14° giorno del ciclo. La posologia indicata da Maria Treben nel suo libro è di 1 cucchiaino non disciolto in acqua. Si dovrà continuare ad assumere il liquore per 14 giorni, ovvero sino alla comparsa del ciclo mestruale. Ripetere la terapia sino alla regolarizzazione ottimale.

Disturbi del sonno
L’insonnia che può essere guarita attraverso l’uso costante di questo liquore, è quella provocata da disfunzioni epatiche o problemi gastrointestinali. In questo caso è sufficiente assumere 1 cucchiaino di amaro svedese disciolto in acqua o tisana, prima d’andare a dormire.

Infezioni da vermi
Le erbe svedesi agiscono da vermicide negli adulti. La posologia corretta è un cucchiaio dopo i pasti ed una prima di andare a dormire, non disciolti in acqua.

Influenza
Quando si è colti dai sintomi da raffreddamento si può utilizzare questo amaro di erbe svedesi per via orale: si dovrà assumere 1 cucchiaio di amaro prima dei pasti principali, 3 volte al giorno, disciolto in acqua tiepida o tisana.

Altri disturbi
Tutti i disturbi descritti all’interno del libro di Maria Treben possono essere affrontati dall’amaro svedese assumendone 3 cucchiaini al giorno diluiti in acqua o tisana; questa è la posologia corretta per contrastare tutte le infezioni all’apparato genitale, come la candida, alle vie urinarie, in particolar modo la cistite, oppure patologie legate al fegato. Come il liquore svedese, è molto efficace in caso di pesantezza di stomaco, disturbi ai reni o al fegato, la soluzione Shoum, anch’essa considerata un rimedio naturale risolutivo.

Prevenzione
Per prevenire i malanni, Maria Treben consiglia l’assunzione di un cucchiaino di soluzione alle erbe svedesi al mattino ed alla sera, non necessariamente diluito in acqua.

Proprietà terapeutiche uso esterno
Il preparato alle erbe svedesi può essere adoperato per combattere diverse affezioni, anche con uso topico; solitamente si utilizza il liquore svedese direttamente sulla parte dolorante per contrastare patologie legate alle vie respiratorie, alle malattie esantematiche che prevedono eruzioni cutanee, ai dolori articolari ed al mal di pancia, così come alle infezioni da vermi nei bambini. E’ efficace anche per combattere i problemi agli occhi, alle orecchie o ai denti, le emorroidi e i dolori al seno durante il ciclo o l’allattamento. Viene utilizzato anche in casi di scottature.

Suffumigi: portare l’acqua ad ebollizione e inserire la quantità di gocce di amaro svedese necessarie. Inalare per almeno 10-15 minuti affinché sia efficace.

Sciacqui del cavo orale o gargarismi: inserire la quantità di gocce necessarie a risolvere il problema in un bicchiere di acqua tiepida.
Viene utilizzato anche nel mal di denti.

Disturbi all’apparato respiratorio
Naso chiuso: per sbloccare il naso chiuso e curare i disturbi da raffreddamento, Maria Treben consiglia di eseguire i suffumigi 2 volte al giorno. La posologia è di 4 cucchiai di amaro svedese in un litro d’acqua: le inalazioni, per avere effetto, devono prolungarsi per almeno 10 minuti.

Tosse: la tosse è solitamente provocata dalla presenza di muco nella laringe o nei bronchi. Per sciogliere il muco e placare la tosse possono essere eseguiti i suffumigi 3 volte al giorno. Per prepararli dovranno essere utilizzati 4 cucchiai di questo liquore in un litro e mezzo di acqua.

Mal di gola: il mal di gola si può debellare con i gargarismi, facendo sciogliere 2 cucchiai di liquore alle erbe in un bicchiere di acqua tiepida. I gargarismi dovranno essere ripetuti 3-4 volte al giorno, o comunque al bisogno.

Mal di testa: applicare il preparato alle erbe con un impacco imbevuto di acqua fredda direttamente sulle tempie. Mantenere la pezzuola sulla fronte per almeno un quarto d’ora.

Sinusite: applicare una garza imbevuta d’amaro direttamente sulla fronte. Contemporaneamente devono essere passate gocce d’amaro su nuca, gola, tempie e polmoni.

Malattie esantematiche ed eruzioni cutanee
Tutte le malattie esantematiche, così come le patologie che prevedono la comparsa di eruzioni cutanee come la psoriasi, possono essere affrontate applicando sulla zona delle gocce di preparato svedese. L’amaro risulta efficace anche se utilizzato su un panno imbevuto.

Dolori articolari
Qualsiasi dolore articolare può essere placato attraverso l’utilizzo di un impacco del preparato svedese, da applicare più volte al giorno al bisogno.

Mal di pancia e dolori addominali
Oltre ad utilizzare l’amaro per via orale, quando si presentano mal di pancia o dolori addominali si possono eseguire impacchi da porre sulla parte dolorante per trovare subito sollievo.

Infezioni da vermi nei bambini
Se le infezioni da vermi negli adulti vengono contrastate con il preparato alle erbe assunto per via orale, nei bambini si ha un ottimo risultato con il suo uso topico. L’impacco deve essere posto sul pancino intorno all’ombelico.

Disturbi agli occhi, alle orecchie, ai denti
I disturbi agli occhi, alle orecchie ed ai denti possono essere affrontate mediante l’uso topico della soluzione. Per gli occhi si dovrà preparare una soluzione composta da 20 gocce di soluzione in un bicchiere d’acqua. Basterà applicare la soluzione sugli occhi mediante un dischetto idrofilo, come quelli che vengono utilizzati comunemente per struccarsi. La soluzione deve essere tenuta sulle palpebre per 20 minuti: l’operazione deve essere ripetuta 2-3 volte al giorno.

Chi soffre di fastidio o dolore alle orecchie, o chi avverte ronzii, può applicarne 3-4 gocce direttamente sul cotone idrofilo ed introdurlo, ovviamente in maniera delicata, nell’orecchio malato.

Per i denti, la soluzione più efficace sembra essere l’esecuzione di gargarismi con un cucchiaino di preparato alle erbe svedesi disciolto in un bicchiere d’acqua. L’operazione deve essere eseguita più volte al giorno sino alla scomparsa del dolore.

Emorroidi
Le emorroidi possono essere debellate applicando direttamente sulla parte poche gocce di soluzione svedese su cotone idrofilo. Questa operazione deve essere eseguita solo una volta al giorno fino alla completa scomparsa.

Dolori al seno
Durante l’allattamento o anche il ciclo mestruale il seno può apparire dolorante e teso: per lenire il dolore si può strofinare la zona con una pezzuola imbevuta in acqua calda, nella quale sono state introdotte alcune gocce di soluzione svedese.

Il preparato svedese non possiede solo delle sorprendenti proprietà mediche, ma può portare ragguardevoli miglioramenti anche a livello estetico. Sono affrontati, ad esempio, in maniera risolutiva i calli e le verruche: basterà utilizzare un po’ di cotone idrofilo imbevuto di soluzione svedese direttamente sulla zona interessata, e ripetere l’operazione per due o tre giorni, fino alla completa scomparsa. Questa soluzione alle erbe ha dimostrato di dare ottimi risultati anche per vellutare le cicatrici e le smagliature. Per risolvere questi inestetismi si possono eseguire dei cataplasmi uno o due volte al giorno, meglio la mattina e la sera, per almeno 2 mesi.

L’amaro svedese originale prevede l’utilizzo di 12 erbe. Ciascuna di esse potenzia il preparato con delle proprietà curative e medicamentose che nell’insieme gli conferiscono la forza guaritrice che chi l’ha già provato gli riconosce. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le piante impiegate nel composto e quali proprietà possiede ciascuna:

Aloe Vera o Aloe Barbadensis: questa pianta, le cui proprietà antibiotiche, antinfiammatorie, immunostimolanti e germicide sono riconosciute da tempo, contiene diversi principi attivi come l’acido cinnamico, gli antrachinoni catartici e i glucomannani.
Cassia Angustifolia o Senna: all’interno del preparato vengono utilizzate le foglie di cassia. Ha proprietà lassative ed è molto efficace nella lotta alle emorroidi: tra i principi attivi ricordiamo i derivati antracenici, ed in particolar modo i sennoidi, ed i derivati naftalenici; è ricca di flavonoidi.
Cinnamonum Canphora: per la realizzazione del preparato si utilizza solo la Cinnamonum Champhora di origine cinese che contiene un’alta percentuale di canfora, che non è il nome della pianta come erroneamente si pensa, bensì il suo principale principio attivo. Ha proprietà anestetiche ed antibatteriche.
Rabarbaro o Rheum Palmatum: si sfruttano solo le radici della pianta che importanti effetti sull’intestino; infatti, se la radice di rabarbaro è assunta in dosi elevate ha potere lassativo, mentre nel caso in cui si ingerisca a piccole dosi ha l’effetto contrario, bloccando episodi di diarrea. Regola inoltre la secrezione gastrica e biliare, migliorando le funzionalità digestive. Tra i principi attivi ricordiamo i flavonoidi, i tannini, l’emodina, la reina, l’aloemodina, e i glicosidi diantroici.
Curcuma Zedoaria o semplicemente Zedoaria: si utilizzano solo le radici di questa pianta dalle proprietà antisettiche ed antiossidanti. Tra i principi attivi si riconoscono i monoterpeni e i curcuminoidi.
Fraxinus Ornus, meglio noto come Manna: ha proprietà coadiuvanti nel mantenimento dell’equilibrio intestinale. Non è una pianta, ma la linfa del frassino. Contiene mannitolo e stachilosio, due zuccheri, e tra i princi attivi spiccano i derivati cumarinici, tra cui il faxoside.
Teriaca Veneziana: non è una pianta, ma una miscela d’erbe dai diversi utilizzi medicamentosi. Tra le erbe solitamente utilizzate per comporre la teriaca veneziana troviamo la genziana, l’anice, la menta, il cardo mariano, la lavanda, la gramigna, il ginepro, l’iperico, la liquirizia e diverse altre.
Angelica Archangelica o Angelica: questa pianta ha proprietà espettoranti, digestive e anti acidità. Contiene ostenolo, ostolo, angelicina, xantossina e tannini.
Commiphora Myrrha o Mirra: stimola la peristalsi e l’eliminazione dei gas intestinali; ha proprietà espettoranti, antispasmodiche ed antibatteriche, tra i principi attivi più importanti si possono ricordare diversi terpeni come il pinene ed il limonene, ma è anche ricca di fenoli, eugenolo, aldeide cuminica, cinnemaldeide, sequiterpenici.
Carlina Vulgarisi o Acaulis o semplicemente Carlina: per il preparato si utilizza solo la radice di questa pianta che ha proprietà diuretiche, digestive e cicatrizzanti, oltre ad avere buoni effetti antipiretici. Fra i principi attivi spiccano i tannini, l’inulina e diversi oli essenziali.
Crocus Sativus o Zafferano: è utile alla digestione, ma possiede anche proprietà lenitive ed immunostimolanti. Fra i principi attivi più consistenti troviamo la crocetina, i fitosteroli, la picrocina glucoside e i carotenoidi.
Legni: mallo di noce o legno dolce.
Esiste una variante alla ricetta originale che prevede la sostituzione dell’Aloe Barbadensis con l’Artemisia Absithiume, ovvero l’Assenzio utilizzato in polvere, che ha proprietà immunostimolanti e tonificanti.

Il rimedio svedese può essere preparato anche in casa.

Ricetta originale

Ingredienti
° 10 g di Aloe
° 10 g di foglie di Cassia
° 10 g di Canfora
° 10 g di Rabarbaro radice
° 10 g di Curcuma radice
° 10 g di Manna
° 10 g di Teriaca Veneziana
° 10 gr di Angelica radice
° 5 g di Carlina radice
° 5 g di Mirra
° 0,2 g di Zafferano

Preparazione
Mettere tutte le erbe a macerare in 1 litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta con una gradazione di 40°, in un recipiente dal collo largo, lasciando riposare al sole o nelle vicinanze di una fonte di calore per 15 giorni. Il preparato deve essere mosso e scosso ogni giorno per far sì che le erbe siano sempre miscelate. Trascorsi i 15 giorni il preparato può essere filtrato in bottigliette più piccole, chiuse ermeticamente e conservate in frigo o in un luogo molto fresco. Il liquore ottenuto può essere conservato anche per anni: manterrà comunque inalterate le sue proprietà, infatti più riposa, maggiore sarà il suo effetto. Prima di ogni utilizzo sarà bene scuotere la bottiglietta.

Controindicazioni
La soluzione svedese non presenta di per sé alcuna controindicazione a parte quelle legate alla presenza dell’alcool. Per questa ragione non andrebbe assunto da donne in gravidanza ed allattamento, così come da soggetti che soffrono di esofagite da reflusso, di gastrite o ulcera, e di qualsiasi patologia epatica. Il suo utilizzo topico, sempre per via della presenza di alcool è sconsigliato su zone del corpo particolarmente delicate.

Ovviamente se ne sconsiglia l’uso a soggetti allergici ad uno o più ingredienti.

PROVARE PER CREDERE!!!

ZANZARE E RIMEDI GREEN

 

Zanzare, spesso nemico acerrimo delle nostre notti insonni. Solitamente è più fastidioso il ronzio che emettono quando ci svolazzano vicino, che la puntura in se stessa.
Per ovviare a tutto ciò, di seguito alcuni rimedi green, facili da creare e da utilizzare.
Iniziamo con le piante che fungono da repellenti per le zanzare.
Tra quelle più potenti annoveriamo, le seguenti erbe aromatiche, ci sono alcune erbe aromatiche, facili da coltivare in vaso o nel vostro giardino; terranno lontano le zanzare e renderanno il vostro giardino profumatissimo:
  1. Basilico
  2. Rosmarino
  3. Menta
  4. Calendula
  5. Citronella
  6. Lavanda
  7. Geranio
  8. Monarda
  9. Agerato
  10. Erba gatta
Possiamo creare anche dei repellenti fai da te, contro le punture di insetti.
Ingredienti:
  1. olio di lavanda
  2. olio di citronella
  3. olio di timo
  4. essenza di menta piperita
In un barattolo dotato di spruzzino mettete cinque gocce di ciascuno degli oli essenziali indicati; miscelateli mischiando con cura e aggiungete due cucchiai di olio d’oliva o, in mancanza di quest’ultimo, si può utilizzare anche l’olio di semi di girasole (necessario come ingrediente in grado di fare da collante tra gli altri).
La miscela repellente fai da te è pronta, non resta che metterla in un contenitore dotato di erogatore spray per spruzzarla all’occorrenza e tenere a debita distanza le tanto odiate zanzare.
Un’alternativa diversa:
prendete un flacone e versateci dentro 20 ml di alcool, che aiuta lo scioglimento degli oli essenziali, e 85 ml di acqua distillata, di quella che usate anche per il ferro da stiro. Chiudete il flacone e agitatelo per mescolare alcool e acqua distillata. A questo composto aggiungete 20 gocce di olio alla citronella e 20 di olio di geranio e mescolate.
Se volete, potete aggiungere a questo composto base anche altri aromi: dalla lavanda alla menta, dal timo al basilico, al limone a seconda dei vostri gusti. In tutti i casi, aggiungetene 10 gocce allo spray di alcool, acqua, geranio e citronella (che devono essere sempre presenti).

Contro le punture, il consiglio è di preferire gli abiti chiari, che coprono le gambe e le braccia, di tessuti naturali, freschi e che favoriscono la traspirazione, prevenendo l’eccessiva sudorazione. Il sudore, infatti, funziona per le zanzare come una sorta di richiamo, perché gli insetti sono attirati dagli odori forti. Per lo stesso motivo, quindi, da evitare anche profumi e creme dall’aroma troppo intenso. Profumare le stanze di casa con alcuni aromi naturali, come la citronella o il geranio o incenso. Allo stesso scopo, meglio evitare i posti troppo umidi e dotare le finestre di casa di zanzariere. Valido anche l’olio di tea tree per il prurito.

Ricordiamo sempre i rimedi della nonna, che per le punture si questi insetti utilizzava: limone, miele (meglio se eucalipto), un cucchiaio di sale sciolto in un bicchiere di acqua, cipolla, foglie di lavanda, foglie di aloe vera, la vostra saliva, aglio.

http://specchioedintorni.it/rimedi-naturali/2013/08/06/rimedi-naturali-per-allontanare-le-zanzare-e-alleviare-il-prurito-delle-punture_5338

http://www.lafinestradistefania.it/2012/04/come-eliminare-le-zanzare-con-i-pipistrelli/

LA CAMOMILLA ED I SUOI UTILIZZI

 CAMOMILLA
Cresce come pianta selvatica, nel suo ciclo vegetativo, veloce sui terreni asciutti, ai bordi dei sentieri, sui prati, suoi suoli sabbiosi ed argillosi, dove si ripara dall’ombra e dall’umidità. ama il terreno calpestato in prossimità dei luoghi antropizzati.
In greco viene chiamata Khamaimelon “mela di terra”, per la fragranza dei fiori che ricordano le mele. Era ritenuta magica, capace di fare innamorare le persone, di tenere lontano gli influssi negativi e purificare gli ambienti.
Nei climi temperati si semina in autunno, nelle zone più fredde in primavera. Ideale per la semina è il tempo nebbioso o una leggera pioggerella. Il seme non va interrato, ma posato sul terreno. Si effettua una sarchiatura manuale all’inizio della primavera. A maggio giugno arrivano i primi fiori e si procede alla raccolta.
Per quello che concerne la raccolta, si raccolgono i capolini, in piena fioritura con una piccola porzione del gambo.
Si può fare un ottimo oleoito con i fiori di camomilla. Si prepara con il metodo del sole. Ha proprietà ammorbidenti, lenitive, disinfiammanti, quindi porta equilibrio dove si hanno arrossamenti, calori, rossori, secchezza, eritemi solari, screpolature e quant’altro.
La camomilla ha proprietà calmanti, lenitive, decongestionanti, addolcenti, schiarenti, disinfettanti, analgesiche, antispasmodiche. Infatti contengono: farnesene, bisabolo e azulene; quest’ultimo responsabile del colore blu dell’olio essenziale.
La pelle che è più indicata ad accogliere le proprietà della Camomilla è la pelle chiara, sensibile, delicata, quella che si arrossa facilmente.
Possiamo creare un’ottima acqua aromatica, una sorta di tonico per pelli sensibili o con couperose.
Aggiungendo un pizzico di sale, nell’acqua aromatica, otterremo un ottimo collirio da usare in caso di bruciore, arrossamento, o per mantenere la bellezza degli occhi chiari e delicati.
La camomilla, come ogni altra pianta, ci invia un suo messaggio: serenità, equilibrio emotivo. Aiuta a sciogliere le tensioni che si accumulano soprattutto nel plesso solare, aiuta ad allentare e quindi lascia fluire. La camomilla rende armoniose le emozioni.